Ricordarsi di ‘essere Aquile’, secondo atto contro Catania

Corti, stanchi e, alla luce di tutto ciò che è cambiato nel corso dell’annata, adesso anche inferiori sulla carta, ma geneticamente inadatti a recitare un ruolo da comprimari, a cedere così facilmente il proprio fianco agli avversari.

Gara 1 tra Eagles Palermo e Alfa Catania non è stata una partita, o quantomeno lo è stata solo per metà. I biancorossi, seppur decimati dalle assenze, non hanno potuto rendere il giusto merito al proprio cammino sin qui, consegnando il primo atto agli etnei con un eloquente 100-61.

Il secondo atto, in programma domani al PalaMangano di Palermo, rappresenterà anche l’ultima gara casalinga della stagione dei palermitani e già questo sarebbe un validissimo motivo di rivalsa, soppiantato dalla voglia viscerale degli uomini di Priulla di rispondere per le rime a chi possa aver messo in dubbio gli attributi e i connotati caratteriali di una squadra capace in stagione di mettere in fila dieci vittorie consecutive, e di presentarsi a questa finale playoff aggiudicandosi non una, ma ben due Gare 3 (Cocuzza e Ragusa).

Di fronte, la Eagles si troverà un’Alfa Catania determinata a chiudere i conti per poter avere anche più tempo di preparare le Fasi Nazionali per la promozione Serie B, che come noto coinvolgeranno anche i palermitani, in qualità entrambe di finaliste del girone siciliano. Le
premesse, così come anticipato anche dal coach catanese Bianca, annunciano un match completamente diverso rispetto a sette giorni fa.

In palio domani, domenica 6 maggio alle 18 al PalaMangano di Palermo (ingresso gratuito), la vittoria del campionato, il piazzamento in un girone o in un altro degli spareggi per la B, ma più di tutto per i palermitani la chance di ricordare a tutti chi sia la Eagles Basket.

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